L’accordo, sottoscritto il 23 febbraio 2026, mette a disposizione delle CERS associate al Coordinamento CERS Roma e Lazio strumenti finanziari dedicati, condizioni agevolate e soluzioni mutualistiche per sostenere la realizzazione degli impianti e l’accesso ai contributi pubblici.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali non hanno bisogno soltanto di norme favorevoli e superfici disponibili per installare gli impianti. Per trasformare i progetti in realtà servono anche strumenti finanziari adeguati, capaci di accompagnare gli investimenti necessari e sostenere le comunità nelle fasi più delicate del loro sviluppo.
È con questo obiettivo che lo scorso 23 febbraio 2026 il Coordinamento delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) di Roma e Lazio ha sottoscritto un Protocollo di Intesa con Banca Etica, frutto di un percorso di confronto avviato nei mesi precedenti e sviluppato anche in collaborazione con l’Ufficio Clima di Roma Capitale.
L’accordo rappresenta un passo importante nel rafforzamento dell’ecosistema di supporto alle Comunità Energetiche del territorio regionale, mettendo a disposizione strumenti finanziari coerenti con i principi della finanza etica e dell’economia sociale.
Attraverso il Protocollo, le Comunità Energetiche aderenti al Coordinamento potranno accedere a condizioni dedicate per il finanziamento degli investimenti necessari alla realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili, per l’anticipazione di contributi pubblici e per il sostegno delle attività connesse allo sviluppo delle configurazioni energetiche.
Particolare rilievo assume inoltre la possibilità di attivare strumenti mutualistici di garanzia e soluzioni finanziarie orientate alla sostenibilità sociale e ambientale, rafforzando l’autonomia economica delle comunità e la loro capacità di generare benefici collettivi sui territori.
L’intesa si inserisce in un percorso più ampio che vede il Coordinamento impegnato nel costruire condizioni favorevoli alla diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali nel Lazio. Accanto al dialogo con le istituzioni locali e nazionali e alle attività di advocacy per il miglioramento del quadro normativo e amministrativo, il tema dell’accesso al credito rappresenta infatti uno degli elementi decisivi per consentire alle iniziative promosse dai cittadini di diventare infrastrutture energetiche concrete.
«Le Comunità Energetiche rappresentano uno strumento fondamentale per democratizzare l’accesso all’energia rinnovabile, contrastare la povertà energetica e redistribuire valore economico sui territori. Per questo motivo è essenziale che possano contare su strumenti finanziari adeguati e coerenti con i loro principi. L’accordo con Banca Etica costituisce un importante tassello nella costruzione di un ecosistema favorevole alla crescita delle Comunità Energetiche nel Lazio».
Il Protocollo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027 e prevede momenti periodici di verifica e monitoraggio delle attività realizzate, con l’obiettivo di consolidare nel tempo la collaborazione tra il mondo delle Comunità Energetiche e quello della finanza etica.


